Impianti Fotovoltaici

Impianto solare termico e fotovoltaico: qual è la differenza? 4 cose da sapere

L’energia proveniente dal sole, pulita ed inesauribile, è la migliore risorsa che possiamo utilizzare.

La tecnologia oggi ci permette di sfruttare i raggi solari per alimentare dal punto di vista energetico le nostre case, i nostri uffici, e perfino i nostri mezzi di trasporto, rappresentando una soluzione ideale per ridurre l’impatto sull’ambiente e per risparmiare.

Quando si parla di impianti che funzionano a energia solare, bisogna però distinguere tra impianto solare termico e impianto fotovoltaico.

Scopriamo insieme quali sono le differenze e analizziamo i principali aspetti da valutare prima di installare soluzioni di questo tipo.

1.Differenza tra solare termico e solare fotovoltaico

Cominciamo parlando della differenza sostanziale che c’è tra un impianto solare termico e un impianto solare fotovoltaico.

Infatti, sebbene entrambi i sistemi siano alimentati dal sole, in realtà hanno scopi ben diversi.

Il sistema solare fotovoltaico permette, grazie a un invertire, di convertire l’energia solare in elettricità.

Nei picchi produttivi della stagione più calda è possibile anche immagazzinare l’energia non consumata grazie alle batterie di accumulo, in modo da riutilizzarla in un secondo tempo.

L’impianto solare termico funziona tramite pannelli simili a quelli utilizzati nel fotovoltaico, ma l’energia prodotta serve solo per produrre l’acqua calda sanitaria, mentre non risulta conveniente per l’acqua tecnica del riscaldamento.

2. Quanti pannelli?

Sia i pannelli fotovoltaici che i pannelli per il solare termico  devono avere un’esposizione a sud, ma il loro dimensionamento è diverso.

Ciò significa che, mentre per scaldare l’acqua calda sanitaria potrebbe essere sufficiente installare anche un solo pannello solare termico, l’impianto fotovoltaico per avere le stesse prestazioni in elettricità avrà bisogno di più spazio e di più pannelli.

3. Passare all’energia solare conviene?

Come abbiamo avuto modo di dire già in un altro articolo del nostro blog, da vari anni il settore delle energie rinnovabili è in crescita.

Gli italiani sono sempre più consapevoli del fatto che le scelte che vengono fatte quotidianamente tra le pareti domestiche hanno delle conseguenze in termini di impatto sull’ambiente.

Passare ai pannelli solari è una scelta green che di sicuro fa bene al pianeta: un impianto di questo tipo non utilizza materie prime fossili e di conseguenza non inquina.

Ma questo non è l’unico vantaggio, perché non bisogna trascurare l’aspetto della convenienza, fattore solitamente prioritario per chi opta per questo sistema.

→ Un impianto solare termico garantisce una copertura pari al 60-70% del fabbisogno di acqua calda sanitaria.

→ L’impianto fotovoltaico è conveniente perché permette di ridurre la quota di acquisto dalla rete di energia elettrica, visto che la stessa viene autoprodotta.

Se ti doti di un sistema di accumulo, inoltre, che ti permette di conservare l’energia che produci in eccesso e di utilizzarla quando ne hai bisogno, puoi ridurre ulteriormente il fabbisogno di acquisto dalla rete, autoconsumando completamente ciò che produci, realizzando così un ulteriore risparmio, con la conseguenza di una drastica riduzione della bolletta.

4. Impianto solare termico e impianto fotovoltaico: quali sono gli incentivi a tuo vantaggio?

Chi effettua un intervento di riqualificazione energetica attraverso l’installazione di un impianto solare termico per acqua calda sanitaria può godere di una detrazione del 65% delle spese sostenute usufruendo dell’Ecobonus.

Invece per chi installa pannelli fotovoltaici è stata prorogata al 31 dicembre 2021 la detrazione IRPEF del 50% per ristrutturazioni e fotovoltaico anche con accumulo. 

Ma attenzione! Le spese sostenute per l’impianto fotovoltaico e per il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari diventano detraibili al 110% quando i lavori si agganciano a uno degli interventi “trainanti” previsti dal Superbonus 110%.

Per detrarre il 110% del prezzo, l’impianto fotovoltaico deve essere di potenza inferiore a 20 kW e contribuire al raggiungimento del requisito energetico, cioè deve contribuire a migliorare l’efficienza dell’edificio di almeno due classi energetiche (o portarlo alla classe più alta possibile).

Il limite di spesa per detrarre al 110% fotovoltaico e batterie è di 48.000 euro complessivi, mentre per i sistemi di accumulo da abbinare c’è un massimale di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo.

Per il fotovoltaico i tetti sono:

  • per le installazioni su edifici esistenti il limite è 2.400 €/kW di potenza,
  • per le trasformazioni che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, interventi di nuova costruzione e interventi di ristrutturazione urbanistica, il limite scende a 1.600 €/kW di potenza.

Consulta anche il nostro articolo Fotovoltaico, quando dà diritto al Superbonus 110%? per saperne di più.

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